Gran Tour Puglia – Giorno 9

Colazione in camera stamattina, e dopo una lunga preparazione dovuta a vari imprevisti, partiamo alla veneranda ora delle 9.30. Uscire dal centro di Lecce si rivela un’impresa piuttosto complessa, tra traffico e indicazioni difficili da comprendere. Finisce pure che ci dividiamo in due gruppi, ma riusciamo a ritrovarci alla Decathlon. Qui entriamo a recuperare un po’ di materiale ciclistico, prima di prendere la strada per Trepuzzi (16 km).

La strada di oggi si dirama verso l’entroterra, con lunghe distese di oliveti, attraverssate da simpatici sterrati geometricamente ben definiti da muri a secco su entrambi i lati.

Dopo circa 20 km in mezzo al nulla, scorciamo un casolare dal quale escono a bloccarci la strada una decina di cani particolarmente energici che non esitano ad abbaiarci addosso in maniera aggressiva. Ci blocchiamo pensando a cosa fare, quando Paolo impavido prova l’attraversamento stando ad un paio di metri dall’ostile gruppo, e procedendo in maniera placida e mesta. Il metodo funziona, e con un po’ di fifa, lo seguiamo: passiamo.

Passa una mezz’oretta, ed il proprietario del B&B di Lecce ci avverte di un oggetto ritrovato in stanza: è di Use. Riunione di gruppo sul da farsi: decide di tornare indietro e recuperarci in bici o in treno ad Ostuni. Per lui saranno 50 km in più nell’arco della giornata.

Rimaniamo in tre a percorrere queste strade deserte in mezzo a zone apparentemente ancora più remote, quando è il momento della mia ennesima foratura. Pit-stop forzato, ma stavolta decidiamo di riparare con gli appositi cerotti la camera d’aria e pure il copertone evidentemente bucato.

Nonostante tutti gli ostacoli, arriviamo finalmente in un luogo dove troviamo un ristorante: siamo a Mesagne, sono passate 4 ore e 20 minuti dalla partenza, ed abbiamo percorso 46 km.

Troviamo questo simpatico ristorante che ha apparecchiato qualche tavolo nella piazza della chiesa. E’ l’unico che abbiamo trovato nell’arco di 15 km, quindi lo prendiamo al volo. Sarà il pranzo cicloturistico più lungo di sempre, con tempi da cenone di Natale. Ordinazione effettuata dopo 30 minuti dalla seduta al tavolo, antipasto ricevuto dopo 45 minuti dall’ordinazione e pastasciutta alle 15. Ci viene proposto anche il dolce, ma ci raccomandiamo tempi più rapidi: stavolta arriva nel giro di 15 minuti. Finiamo questo pranzo biblico alle 15.20, e ci alziamo dai tavoli alla ricerca di un bar per un caffè perchè il ristorante non lo fa, ed abbiamo 15-20 minuti da aspettare perchè Use nel frattempo pedalava: ha fatto andata e ritorno (50 km) da quando ci siamo lasciati, nel tempo in cui abbiamo mangiato e ci raggiunge per il caffè!

Riuniti tutti assieme, voltiamo le bici alla volta di Ostuni. Arriviamo a San Vito dei Normanni, ed alle 18.50 siamo ad Ostuni. Paolo è stremato, l’Oki funziona, ma la fatica si fa comunque sentire ed il ginocchio non è comunque totalmente indolore. Use soffre per via della sella e dei chilometri extra, ma siamo tutti motivati. Qui abbiamo prenotato un accogliente monolocale gestito da una coppia gentilissima, che ci ha comprato tutto l’occorrente per la colazione di domani e ci aiuta pure ad incastrare le bici all’interno.

Solita doccia serale, e poi uscita alla ricerca di cibo e visita della cittadina piena di vicoli stretti cche culmina in una piazza aerosa e  ben decorata.

  • incrocio -desolato-puglia

Download file: Puglia_Giorno_9.gpx