Gran Tour Puglia – Giorno 4

Nottata terribile, con il ritmo delle ore scandito dall’abbaiare continuo dei cani che si è accentuato dalle 5 del mattino a causa degli spari di alcuni cacciatori. Nonostante tutto, ci alziamo e prepariamo rapidamente, con lo scopo di fare colazione nel primo bar disponibile fuori dal campeggio.

Purtroppo nella prima ora non troviamo nulla, perchè siamo costretti a passare intorno all’area industriale dell’Ilva, caratterizzata da un orribile stato di abbandono con grandi file di immondizia ai lati della strada, il cielo annerito dalle emissioni della fabbrica e molte aree ricoperte da un rosso malato dovuto molto probabilmente al ferro che esce dagli impianti. Entriamo a Taranto dopo aver percorso i 10 km più brutti a livello paesaggistico del nostro tour, con il paesaggio reso ancora più sgradevole da un cielo scuro, vento forte e traffico crescente.

Superiamo il ponte davanti al castello di Taranto e ci fermiamo ad un bar dall’aspetto lussuoso con vista mare. Svaligiamo il locale prendendo 8 croissant, vari pasticcini e qualcuno anche doppio cappuccino e succo: colazione da 45 minuti. Ne approfittiamo per organizzare l’alloggio per la notte: siccome sono previsti temporali violenti, decidiamo di optare per un posto con delle mura, e troviamo un agriturismo poco fuori Manduria.

Usciamo da Taranto e ritroviamo nuovamente qualche strada provinciale deserta tra oliveti, fichi e altre coltivazioni. Arriviamo a Leporano intorno alle 12.30 e decidiamo di deviare verso il mare per bagno e pausa pranzo. Arriviamo così a Baia d’Argento, dove troviamo una simpatica conchetta con tanto di baretto dai tavoli pieni. Portiamo le bici sulla spiaggia, e ne approfittiamo per un breve bagno. Dopo pranzo, riposino…e ci risvegliamo con il chioschetto vuoto, le sedie sui tavoli e la gente scomparsa.

Va beh, riprendiamo le bici e ci dirigiamo verso Pulsano. Qui, diamo un occhio al navigatore, e decidiamo di modificare il percorso per una variante dall’aria più semplice che ci porta verso Lizzano. Arrivati a Lizzano, ridente paesino deserto dall’ormai consueta aria di abbandono, troviamo finalmente un insperato bar aperto per una pausa. Quando entriamo sentiamo un “Ciao!”

Incredibile!

In questo posto sperduto con unico bar aperto nell’arco di diversi chilometri, dove di rado si vedono anime vive, ritroviamo seduto al tavolo a mangiare una piadina la nostra prima guida di questo viaggio: Bepi! Proprio lui, incontrato tre giorni fa a Bari, lo ritroviamo qui per caso per una deviazione al percorso che abbiamo fatto noi per evitare qualche salita, e lui rispetto al suo giro per poter mangiare un boccone. La coincidenza è talmente incredibile, che decidiamo di darci appuntamento a Bari al termine del nostro giro per poterci rivedere nuovamente, stavolta in modo pianificato.

Dopo qualche snack e bibita, salutiamo Bepi, e riprendiamo la strada passando da Sava e poi dritti verso Manduria. Breve giro nel paesino e poi deviazione verso l’agriturismo, che si rivela scelta azzeccatissima di Spillo sotto tutti i punti di vista. La cena è corposa e di qualità, ed il temporale mantiene la promesse con pioggia intensa.

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