Sentiero Valtellina – Giorno 1

Mi sveglio di buon’ora per prendere il treno in direzione di Colico: prima occorre un cambio a Monza dove salgo a bordo del treno diretto a Tirano. Giunto puntuale a Colico poco prima delle 10, appena esco dalla stazione trovo delle ottime indicazioni con pannello esplicativo sul Sentiero Valtellina. Seguo ovviamente i cartelli che mi portano prima a passare sotto la ferrovia e poi a giungere fino in riva al lago. La giornata stupenda e le montagne intorno offrono un paesaggio meraviglioso.
La pista mi porta prestissimo a voltare le spalle al lago, quasi richiamata dalle montagne della Valtellina. Io non indugio, e mi faccio guidare da un percorso ben indicato su un asfalto in condizioni perfette. La ciclabile in questo tratto segue quasi pedissequamente il percorso dell’Adda, e dopo un ‘ora mi permette di essere a Morbegno. Qui incontro l’ostacolo più fastidioso dell’intera pista: un ponticello completamente sbarrato. Esistono de alternative per superarlo: guadare a fianco, ma con la bici fatico a superare il piccolo ma ripido salto, oppure sollevare la bici oltre il guardrail e pedalare su strada. Vado per questa opzione e dopo circa 300-400 metri su una strada molto trafficata, trovo la pista che corre a fianco della strada, separata da grossi blocchi di cemento. Mi fermo, risollevo la bici e torno sulla pista. Alcuni cartelli dicono che la pista è bloccata, ma stavolta si passa senza alcun ostacolo insuperabile.
Dopo due ore e mezza circa attraverso in piena campagna un bellissimo campo da golf. Vista la bella giornata, il campo è pieno di giocatori, e la pista lo attraversa proprio nel mezzo. Mi fermo un attimo a seguire qualche colpo, prima di riprendere a pedalare spinto dalla fame. Seguendo le indicazioni dei numerosi cartelli indicanti distanze e punti di ristoro, decido di abbandonare la pista per seguire verso il centro di un paese. Non trovo cibo, e dopo meno di un chilometro rientro sulla pista ciclabile, dove trovo un bel parchetto con chiosco, che scelgo al volo come sosta per il pranzo. Sono a circa un chilometro da Sondrio.
Dopo circa 45 minuti di relax, dovutamente rifocillato, riparto e attraverso subito un bel ponte ciclabile sull’Adda che mi porta sulla destra orografica del fiume. Supero Sondrio senza fermarmi, e dopo 3 ore e 30 minuti mi ritrovo a Piateda (50 km). La ciclabile fino a questo punto ha presentato pendenze impercettibili che sulla lunga distanza mi hanno portato dai 200 mslm iniziali a 300 mslm. Da qui invece si copre lo stesso dislivello in metà distanza. E soprattutto dopo il paese si alternano un paio di strappi impegnativi fino a San Giacomo. Da qua la pendenza torna regolare e seguendo l’Adda arrivo intorno alle 16 nel centro di Tirano, dove trovo il mio albergo e mi godo una camminata nel paese con un meritato gelato.