Gran Tour delle Dolomiti

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Riassunto

Questo tour nelle dolomiti nasce dal forte desiderio che ho sempre di vedere queste mitiche montagne. Dopo un po’ di ricerche online, avevo trovato percorsi ciclabili, ma cercavo il modo di metterli insieme. Chiedendo informazioni alla FIAB su un servizio treno + bus per raggiungere Cortina d’Ampezzo, mi viene proposto un giro fantastico. Lo personalizzo alle mi condizioni in termini di distanza, partenza e arrivo e ne esce un giro ad anello di 500 km quasi interamente su pista ciclabile che mi permette anche un’uscita in Austria a Lienz.

Alla fine il percorso si snoda su una serie di piste ciclabili intervallate ogni tanto da brevi tratti su strade poco trafficate:

  • Ciclabile della Bassa Atesina: Trento – Bolzano
  • Ciclabile della Valle Isarco: Bolzano – Bressanone
  • Ciclabile della Val Pusteria: Bressanone – Dobbiaco – Lienz
  • Ciclabile delle Dolomiti: Dobbiaco – Calalzo di Cadore
  • Ciclovia Calalzo Belluno: Calalzo di Cadore – Belluno
  • Ciclabile Valsugana: Arsie’ – Trento

Difficolta’

Rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare parlando di Dolomiti, e’ un giro adatto a tutti. Le pendenze sono sempre sopportabili  e anche la salita da Dobbiaco al Passo di Cimabianche (1550 m.s.l.m.) e’ quasi impercettibile, su una pista bellissima con una cornice meravigliosa. Avevo pianificato tappe intorno ai 70 km al giorno di media: per apprezzare meglio le montagne con escursioni si potrebbero fare giorni di pausa a Dobbiaco, San Candido o Cortina d’Ampezzo.

Raggiungibilita’

Trento e’ facilmente raggiungibile in treno passando per Verona. Per me, provenendo da Domodossola i passaggi sono stati per Milano e Verona. La bici puo’ essere caricata su molti treni, e in Trentino ce ne sono di molto belli e comodi. Per il ritorno il percorso e’ stato identico, ma invertito.

Un altro momento in cui prendere il treno e’ per la risalita da Lienz a San Candido nella deviazione verso l’Austria. Esistono treni ogni ora circa da Lienz. Con il trasporto bici sono piuttosto cari: 15 euro, pero’ si risparmia una lunga salita e in meno di un’ora si rientra.

Bellezza

Il meteo non eccezionale ha un po’ rovinato il mio viaggio, ma la bellezza di questa regione e’ indiscutibile. Si pedale immersi nel verde e nella tranquillita’, costeggiando fiumi e ruscelli, incastonati tra montagne maestose e imponenti. Paesini con campanili a punta, prati lussureggianti, animali al pascolo e cime innevate ricordano tantissimi i paesaggi del cartone di Heidi, ma e’ tutto vero.

Alloggio

Ho cercato di alloggiare per lo piu’ in campeggio, ma non e’ sempre stato possibile per due motivi: alcuni camping erano troppo lontani da centri abitati che volevo visitare oppure erano chiusi nel periodo in cui ho intrapreso questo giro (prima meta’ di maggio). In alcuni paesi si trovano ostelli (vedi Trento, Verona per chi deve fare una sosta), in altri trattorie-albergo (Calalzo di Cadore), ed in generale in Sudtirol si trovano alberghi, ma sono molto cari essendo la zona molto turistica. In generale comunque, i campeggi in cui son stato offrivano ottimi servizi: bagni in condizioni perfette, piazzole larghe e piuttosto erbose, ambiente tranquillo, ristorante.

Costi

I costi relativi al treno sono piuttosto contenuti se si viaggi con treni regionali: Verona – Trento e’ circa 10 euro con trasporto bici incluso. Per i campeggi la cifra media e’ tra i 12-15 euro da solo, in due si scenderebbe a 10 circa. Gli ostelli e le trattorie invece oscillano tra i 20-30 euro a notte. Per il cibo, si trovano menu’ piu’ cari rispetto alla media: 20 euro o piu’ di media. Cucinando si risparmia molto, e supermercati se ne trovano senza troppe difficolta’ in tutte le localita’ attraversate.

Diario di Viaggio