Como – Monza

como-monza-lago-alserio

Salutiamo il lago di Como costeggiandolo dall’elegantissima ciclabile fiorita che da Villa Olmo ci porta verso il centro storico in una domenica mattina assolata. Attraversiamo il centro e imbocchiamo la via che segue verso la tomba di Alessandro Volta. Questa deviazione ci permette di evitare il traffico della via Provinciale per Lecco, ma sale in maniera piuttosto costante per 4 km. Ci dirigiamo alla tomba dove scattiamo una foto e riprendiamo a pedalare. La deviazione per la tomba ci costringe a prendere un sentiero molto ripido e reso ancora più impraticabile dall’acqua dei giorni scorsi: spingiamo le bici per un centinaio di metri e sbuchiamo nuovamente sulla strada (questo tratto si può evitare se non si prende la deviazione per la tomba di Volta).

Superiamo Tavernerio e Albese, e scendiamo fino al lago di Alserio. Qui troviamo il primo pannello esplicativo, che offre grandi aspettative mostrando una fitta ed estesa rete ciclabile. Prendiamo quella che costeggia il lago inoltrandoci nel bosco, e grazie alla traccia GPS decidiamo di non tirar dritti, ma di imboccare un paio di tornare stretti ed impegnativi che ci fanno uscire a Monguzzo.

Da Monguzzo scendiamo verso l’oasi di Baggero, non lontano dal lago Inferiore, e finalmente iniziamo a seguire il corso del Lambro, andando in direzione di Lambrugo. Alternando sterrati fangosi a stradine asfaltate, sbuchiamo su un breve tratto di ciclabile che costeggia la rumorosa Strada Statale dello Spluga: realizziamo in quel momento quanto il percorso ci abbia fatto passare per strade poco trafficate fino a quel momento.

Un paio di chilometri a lato della strada, e ben presto torniamo a seguire un tratto isolato, che ci porta verso la zona campagnola di Cascina Brenna. Qui prendiamo una direzione sbagliata, ma prontamente torniamo sui nostri passi (purtroppo le indicazioni mancano) seguendo un’altra strada sterrata. Nel momento in cui riprendiamo una stradina asfaltata, il GPS ci propone una svolta a sinistra su un tratto apparentemente breve su sentiero. Decidiamo di fidarci della tecnologia (km 36): il sentiero è poco praticabile, ma continuiamo a seguirlo data la breve distanza. Ben presto la situazione peggiora: una pianta è caduta in pieno sul sentiero ostruendolo. Ormai manca veramente poco a ritrovare la strada asfaltata e decidiamo di passare tra i rami della pianta: con vari strattoni tra rami e rovi, riusciamo a passare e dopo altri 300 metri in cui accompagnamo la bici a mano, ritroviamo la strada asfaltata. Il bilancio riporta solo di qualche graffio per entrambi.

Siamo quindi pronti a proseguire, anche se ormai la fame si fa sentire. Seguiamo uno sterrato lungo il Lambro che sbuca ad Agliate, dove una famiglia sta percorrendo la nostra stessa strada. Ci fermiamo un attimo a parlare, e constatiamo entrambi la mancanza di informazioni: è tale che non siamo d’accordo nemmeno sulla distanza da Monza. Ci salutiamo concordando soltanto che siamo sulla strada giusta.

Poco dopo troviamo un brevissimo ma altrettanto ripido tratto, molto vicino al Lambro: lo superiamo spingendo le bici a mano, e ritorniamo su asfalto. Qui purtroppo troviamo la pista chiusa (km 39), ma per la prima volta abbiamo un paio di indicazioni consecutive relativa alla deviazione da seguire. Ci spostiamo quindi sulla destra orografica del Lambro e saliamo verso Carate Brianza lungo un tratto su strada secondaria. Altri 3 km ed arriviamo nell’accogliente piazza di Albiate, dove troviamo un bar con tavola fredda e posti fuori. Appoggiamo le bici ad un olivo, e prendiamo posto sotto l’ombrellone.

Dopo un’oretta di pausa con pranzo molto salutare (insalatona per me e carpaccio per Denise), con caffè e biscottino offerto dalla proprietaria, riprendiamo la nostra marcia verso Monza. Troviamo un lungo tratto a lato del Lambro in cui incrociamo anche molte persone a piedi, attraversiamo Biraghi e finalmente arriviamo alle mura del parco di Monza. Al primo ingresso disponibile, ci infiliamo nel parco e lo attraversiamo fino a trovare un bar dove fermarci nuovamente prima di andare in stazione a prendere il treno.

Scarica