Ciclabile Lecco – Milano

Ciclabile Lecco Milano
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Lecco

Colpito dalla bellissima giornata e completate le poche commissioni del sabato, decido di cercare una ciclabile pianeggiante e tranquilla non lontana da Como. Scopro la ciclabile da Lecco a Milano. Mi fiondo in stazione dove prendo un regionale in partenza per Molteno, dove cambio per arrivare a Lecco dopo poco più di un’ora dalla mia partenza da casa. Dopo una rapida visita alla cittadina, attraverso il ponte sull’Adda, svolto a sinistra e in meno di 500 metri trovo il cartello che mi indica la pista ciclabile. Subito mi trovo isolato dal traffico, e raggiungo in pochi metri la riva del lago di Garlate.

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Lago di Garlate

Il lungolago veramente piacevole mi accompagna per i primi 7 km del percorso dove l’Adda entra nel Lago di Olginate. Il tracciato alterna gran parte di sterrato a brevi tratti di ciclabile asfaltata, con un isolamento paradisiaco dal traffico. Il paesaggio inoltre cambia in modo repentino: dopo l’elegante lungolago, si costeggia l’Adda attraverso un percorso più selvaggio. Il mio incedere, così come quello di molti altri ciclisti lungo la ciclabile, è seguito con sguardo incuriosito e, forse ammirato, da un nugolo di turisti su un traghetto che naviga sonnacchioso lungo il fiume. L’aspetto antico del mezzo, il nostro muoverci senza far rumore, mi fa sentire in un romanzo d’altri tempi.

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Traghetto sull’Adda

Non ho il tempo di allietarmi di questa visione che il percorso diventa fangoso, con qualche pozzanghera qua e là, residui della pioggia violenta della sera precedente: in un attimo, la mia anima di bambino viene risvegliata e mi diverto ad attraversare le pozzanghere sporcandomi inevitabilmente. Come me, nessuno sembra preoccuparsi troppo del doversi insozzare, ed anzi, i numerosi ciclisti che incontro proseguono sorridenti senza battere ciglio.

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Centrale di Trezzo

Dopo una ventina di km decido di prendermi una pausa in un punto dove la ciclabile affianca una stradina secondaria con diversi bar a disposizione, bevo qualcosa e riprendo a pedalare insieme ad un gruppo di una ventina di ciclisti. Mentre la ciclabile cambia continuamente aspetto, alternando chiuse sull’Adda a centrali elettriche, e intervallando pure un fondo sterrato all’asfalto, raggiungo Paderno d’Adda dopo 25 km circa e sono davanti alla maestosa centrale idroelettrica di Trezzo sull’Adda dopo 35 km.

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Milano Stazione Centrale

Mi fermo per un meritato gelato davanti ad un bellissimo mulino poco dopo la centrale, e quando riprendo seguo l’Adda fino a Vaprio. Qui la pista con una profonda deviazione mi porta a prendere la ciclabile del Naviglio della Martesana. E nuovamente il paesaggio intorno si modifica. Ora attraverso le piccole cittadine dell’interland milanese (Inzago, Gorgonzola, Cernusco), guidato dal Naviglio che mi conduce fino all’interno di Milano, passando da Cologno Monzese. Quando dalla pista sbuco in via Melchiorre Gioia, riconosco il Pirellone e il palazzo dell’Unicredit: abbandono la pista e mi dirigo verso la stazione Centrale.

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